Rassegna Stampa Salvatore Puglisi Cosentino

In questo articolo andiamo alla scoperta di Salvatore Puglisi Cosentino, imprenditore siciliano già conosciuto per le sue doti da amministratore delegato di “Acqua Azzurra” ed “Acqua Azzurra Toscana”, società operanti nel settore dell’allevamento del pesce, e per il suo impegno nel mondo dell’arte. La grande passione per l’agricoltura e per la propria terra ha portato Salvatore Puglisi Cosentino a promuovere anche l’impegno nel campo dell’innovazione tecnologica per le industrie ittiche nazionali. Di meritevole spunto per la lotta alla burocrazia (“una gramigna che infesta il podere in Italia”) è la sua storia, da percorso a ostacoli, per ottenere le concessioni demaniali per un impianto di acquacoltura. Continuate a leggere per saperne di più.

 Salvatore Puglisi Cosentino è un imprenditore italiano di origini siciliane. Il suo impegno è costante, concentrato sulle eccellenze del territorio, con un’attenzione particolare al futuro ed a quello che avviene oltre i confini regionali e nazionali. Dalla cultura al mondo dell’innovazione, dall’arte alle nuove tendenze, senza mai staccarsi dal territorio, dalla sua terra, la Sicilia.  Salvatore Puglisi Cosentino ha iniziato a farsi conoscere per le sue doti di imprenditore come amministratore delegato di “Acqua Azzurra”, l’innovativo impianto di acquacoltura di Pachino, in provincia di Siracusa, ed “Acqua Azzurra Toscana”, azienda gemella con concessioni demaniali nel Golfo di Follonica, per anni punto di riferimento a livello nazionale e internazionale. 

Alla sua forte attività sul territorio Salvatore Puglisi Cosentino ha sempre affiancato la passione per l’arte, che ha perfettamente coniugato con la sua opera di mecenate. Da anni Salvatore Puglisi Cosentino si è fatto conoscere come apprezzato gallerista e collezionista, affiancando numerosi musei e fondazioni. Un esempio è il MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, prima istituzione nazionale dedicata alla creatività contemporanea, con sede a Roma, dove, come potete leggere cliccando su questo link, Puglisi Cosentino figura tra gli amici del MAXXI, donatori Argento. 

L’impegno per il mondo dell’arte e della cultura da parte di Salvatore Puglisi Cosentino è stato rinnovato anche nel 2020, con la collaborazione tra la sua “Contemporary&Co”, e lo scultore pisano Gioni David Parra, dopo. La “Contemporary&Co” è nata proprio grazie alla passione per l’arte di Salvatore Puglisi Cosentino, che ha deciso di fondarla, qualche anno fa, collaborando con diverse gallerie italiane ed internazionali. La galleria può contare su una location davvero prestigiosa, in pieno centro a Cortina D’Ampezzo, uno dei luoghi più esclusivi per il jet set italiano ed internazionale, e sul suo maggiore punto di forza, il costante focus sull’arte moderna e contemporanea. La galleria espone opere di grandi maestri come Andy Warhol, Robert Indiana, Tony Cragg, Balla, De Chirico, Lucio Fontana, Schifano, Boetti, prestando sempre grande attenzione a tutta l’arte del 900 italiano, dal Futurismo all’Arte Povera, dall’arte Concettuale all’Astrattismo, sino alla Pop Art ed alla Transavanguardia, accanto a giovani talenti emergenti. Nel 2020, ad esempio, la galleria ha puntato su tre opere della nuova serie Point Break dello scultore e pittore pisano Gioni David Parra. Quest’ultimo, grazie a un’intensa sperimentazione, intensificatasi durante i lockdown, ha creato esempi d’arte davvero particolari. Una serie di opere fatte di trame e tessuti che Salvatore Puglisi Cosentino ha voluto immediatamente ospitare nel suo spazio espositivo. Concentrandosi sul ricamo damasco jacquard, Parra ha posto l’accento su quello che avviene quando spazio e tempo si infrangono in questo speciale tessuto. Un nuovo esempio di apertura al nuovo e alle rivelazioni del panorama artistico nazionale e internazionale, voluta dalla “Contemporary&Co”, che nel 2019 aveva ospitato, con enorme successo, l’artista britannico Endless. Famosissimo nel mondo della street art, Endless è stato protagonista di una mostra di grande successo a Cortina d’Ampezzo, che ha inaugurato eseguendo una performance live per gli ospiti, dipingendo la “Lizzy Vuitton”, una delle sue opere più famose. 

Tornando alle origini e al suo grande impegno sul suo territorio, la Sicilia, Salvatore Puglisi Cosentino ha portato avanti un modello di imprenditorialità d’eccellenza. Basti pensare che “Acqua Azzurra”, l’innovativo impianto di acquacoltura di Pachino, ha ricevuto nell’agosto 2014 la visita e il plauso dell’allora ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina e del sottosegretario con delega alla Pesca e all’Acquacoltura Giuseppe Castiglione. La visita ha permesso al ministro Martina e al sottosegretario Castiglione di toccare con mano quanto “Acqua Azzurra” ha compiuto nel campo dell’innovazione tecnologica per l’itticoltura. Un riconoscimento e ringraziamento particolare, in quell’occasione, sono andati proprio all’amministratore delegato Salvatore Puglisi Cosentino e agli imprenditori del comparto in generale. La complessità e la tecnologia che caratterizzano un allevamento ittico sono da sempre sotto gli occhi di tutti e chi riesce a fare impresa, contribuendo a ridurre il deficit nazionale di prodotti ittici, va sempre premiato, hanno sottolineato gli esponenti del Governo. Come aveva giustamente scritto a suo tempo il giornalista Andrea Cuomo nell’articolo intitolato “Così la burocrazia sta uccidendo l’agricoltura”, i tempi biblici e le spese astronomiche rappresentano una gramigna che infesta il podere su tutto il territorio nazionale.

Per saperne di più su questa vicenda vi condividiamo alcuni interessanti link di approfondimento:

Nel campo dell’imprenditoria, Salvatore Puglisi Cosentino si è sempre distinto per la sua tenacia e voglia di fare e innovare, superando percorsi a ostacoli fatti di grossi scogli burocratici e norme complesse, lottando per accedere ai fondi comunitari e rimboccandosi le maniche. La sua storia è anche stata simbolo della “mala-burocrazia”, portata come esempio dall’Academy di Confagricoltura. Quello dell’acquacoltura, infatti, è stato un settore fortemente condizionato dalla burocrazia, dove i costi per la concessione degli specchi d’acqua di che normalmente variano dai 500.000 ai 2.000.000 di metri quadri sono sempre variati notevolmente da regione a regione ed a seconda delle tipologia dell’azienda (società di capitali o cooperativa), arrivando anche a superare gli 800.000 euro. Salvatore Puglisi Cosentino ha portato avanti una battaglia decennale per avere parità di condizioni, in questo settore, rispetto ai suoi concorrenti. Passione per la propria terra e uno sguardo sempre attento all’innovazione, doti che Salvatore Puglisi Cosentino ha ereditato, assieme al nome, dal nonno, il Cavaliere del Lavoro, Salvatore Puglisi Cosentino. E’ stato lui a decidere, nella Sicilia degli anni ’50, di valorizzare le proprietà nutritive e disintossicanti del latte fondando, nel 1954, la Siciliana Latte e creando lo stabilimento di Catania a Canalicchio. Nel 1958 l’azienda del Cavaliere produsse il primo latte sterilizzato in bottiglia di vetro a marchio Sole, il famoso Latte Sole, e negli anni ’60 fu la prima a lanciare la confezione in tetra-pak.

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