Imprenditore Acqua Azzurra

Cultura, arte (per cui coltiva una particolare passione come collezionista e stimato mecenate), innovazione, tendenze emergenti sono le caratteristiche essenziali, in grado di descrivere al meglio la figura umana e professionale dell’imprenditore Salvatore Puglisi Cosentino. Nonostante l’ecletticità e l’eterogeneità delle sue attività, la sua capacità di guardare oltre e l’impegno che ha valicato anche i confini nazionali, toccando le realtà internazionali più lontane, Salvatore Puglisi Cosentino non ha mai dimenticato il territorio d’origine, la Sicilia. 

L’esordio di Salvatore Puglisi Cosentino nel mondo dell’imprenditoria si realizza presso “Acqua Azzurra”, l’innovativo impianto di acquacoltura di Pachino, in provincia di Siracusa, per lungo tempo esempio di riferimento a livello nazionale e internazionale e di cui Salvatore Puglisi Cosentino è stato amministratore delegato (anche di “Acqua Azzurra Toscana”, azienda gemella con concessioni demaniali nel Golfo di Follonica, per anni punto di riferimento a livello nazionale e internazionale). Il modello di “Acqua Azzurra” si collega al tema delle origini e al grande impegno profuso da Salvatore Puglisi Cosentino per il territorio siciliano. Infatti, “Acqua Azzurra” rappresenta un particolare impianto di acquacoltura, sito a Pachino, che nel 2014 è stato onorato dalla visita e dall’encomio dell’allora Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina e del Sottosegretario con delega alla Pesca e all’Acquacoltura Giuseppe Castiglione. L’arrivo del Ministro Martina e del Sottosegretario Castiglione ha permesso di mettere in luce il cammino di innovazione tecnologica portato avanti da “Acqua Azzurra” nel settore dell’ittica. 

E, proprio nel corso di questa particolare visita, l’amministratore delegato Salvatore Puglisi Cosentino e gli imprenditori che sono impegnati nel settore hanno raccolto le parole di stima e ringraziamento delle istituzioni. Infatti, la struttura complessa e l’apparecchiatura tecnologica che si rintracciano in un allevamento ittico sono realtà imprescindibile per coloro che sono attivi nel mondo dell’impresa, poiché consentono di ridurre il deficit di prodotti ittici nel paese. Si tratta, pertanto, di un impegno che va sostenuto e premiato. Ed anche gli esponenti delle istituzioni hanno sottolineato con particolare evidenza questo aspetto. 

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Perseveranza, determinazione e innovazione hanno sempre contraddistinto l’impegno imprenditoriale di Salvatore Puglisi Cosentino, che è stato capace di superare le più dure scalate, ostacoli burocratici e regole di difficile applicazione, facendo tutto da sé, perfino rinunciando alle agevolazioni rappresentate dai fondi europei. Infatti, la storia di Salvatore Puglisi Cosentino è anche la sintesi di un caso di cattivo funzionamento della macchina burocratica; storia che è stata presa in considerazione anche dall’Academy di Confagricoltura. Il comparto dell’acquacoltura, in particolare, ha risentito in modo negativo dell’intervento della burocrazia, con i costi per la concessione degli specchi d’acqua di 500mila metri quadrati sottoposti a variazioni continue a seconda della regione di appartenenze, giungendo anche a superare gli 800mila euro. In relazione a tutte le questioni afferenti al settore dell’acquacoltura e dell’ittica, l’imprenditore Salvatore Puglisi Cosentino ha combattuto per quasi vent’anni, perché anche in questo comparto avesse la possibilità di godere di pari opportunità rispetto ai competitor. 

Salvatore Puglisi Cosentino è stato ed è ancora spinto dal grande attaccamento e dall’amore per il proprio territorio, per cui ha avuto sempre uno sguardo di profonda attenzione ed interesse. Caratteristiche che Salvatore Puglisi Cosentino ha ereditato, assieme al nome, dal nonno, il Cavaliere Salvatore Puglisi Cosentino. Quest’ultimo, infatti, nei lontani Anni ‘50 decise di valorizzare le eccellenze presenti nelle caratteristiche nutritive e disintossicanti del latte, dando vita alla Siciliana Latte e creando lo stabilimento di Catania a Canalicchio. Infatti, nel 1958 l’azienda del Cavaliere Salvatore Puglisi Cosentino produsse per primo latte sterilizzato in bottiglia di vetro firmato Sole, mentre negli anni ’60 proprio la sua azienda fu la prima a lanciare la confezione in tetrapak.